Spezie

  • La noce moscata ha proprietà importanti, non solo contiene micronutrienti come sali minerali e vitamine ma, un solo pizzico della sua polvere in un piatto ci evita il gonfiore addominale. Infatti la noce moscata aggiunta a sughi o direttamente su qualunque piatto salato evita la fermentazione degli alimenti che,  fanno poi gonfiare l’addome.
  • La cannella più adatta a dolci e bevande è in grado di tenere bassa la glicemia. Infatti grazie ad un particolare polifenolo, essa, tiene basso lo zucchero nel sangue facendoci sentire a lungo sazi ed evitando attacchi improvvisi di fame. Un cucchiaino di cannella nelle nostre bevande o piatti preferiti  sarà l’alleato migliore della linea. 
  • L'anice stellato ha la proprietà di contrastare la fastidiosa ritenzione idrica. Utilizzato in polvere può essere aggiunto alle bevande o tisane per sostituire i dolcificanti. Inoltre, l’anice stellato contiene un olio che tonifica il corpo.
  • Agli amanti della cucina speziata  e piccante consigliamo invece peperoncino, curcuma, zenzero e zafferano ricchi di Sali minerali aiutano la digestione e migliorano i processi metabolici.

 

Chicche alimentari

  • Il triptofano, contenuto in pane, pasta e patate, è l’ideale per ritrovare il buonumore, in piccole ma costanti quantità giornaliere.
  • Con gli agrumi, si può combattere nervosismo ed irritabilità, una spremuta d’arancia come spuntino è la scelta migliore. L'arancia rossa inoltre contiene antocianina, sostanza che aiuta a non assimilare grassi. Gli agrumi, inoltre, possono aiutarci nella riduzione della fame poiché la loro buccia contiene la peptina: una sostanza in grado di diminuire la fame in modo naturale. Inoltre, hanno capacità di contrastare la stitichezza, di migliorare l’assimilazione dei nutrienti e di purificare l’apparato digerente. Questa proprietà porta ad una maggiore assimilazione dei nutrienti riducendo in tal modo la fame. Infine, migliorano la microcircolazione favorendo l’ossigenazione dei tessuti periferici e contrastando così la cellulite. Altro agrume dalle sorprendenti qualità è il pompelmo, per coloro che amano quel particolare sapore, questo frutto dalle pochissime calorie è una sferzata di grande energia. Inoltre, contiene la fenilalanina, un aminoacido prezioso, utile nel contrastare la stitichezza, favorendo il transito intestinale ma anche in grado di dare grande sazietà. Migliora l’assimilazione dei nutrienti, depura il metabolismo degli zuccheri regalando grande energia e limitando la fame. Bere acqua e limone con della scorza grattugiata anche a fine pasto o a digiuno è un grande aiuto, bere spremute di arancia rossa o pompelmo come spuntino, nei mesi autunnali ed invernali, è la scelta più utile per ritrovare la linea. 
  • Alimenti proteici coma latte, carne e pesce riescono a saziarci molto, fornendoci calma e piacere.

Dal Reishi, il caffe della salute

Reishi è il nome Orientale del frutto di un fungo basidiomicete, il Ganoderma Lucidum appartenente alla famiglia delle Polyporaceae. Esistono varie specie di Ganoderma, ma la più utilizzata è la varietà lucidum di un intenso colore rosso e da un intenso sapore amaro. Conosciuto nella tradizione popolare orientale come “l’erba divina dell’immortalità, in grado di aumentare lo stato generale di salute e il benessere fisico. I numerosi studi scientifici effettuati su questo fungo, lo configurano attualmente come sostanza alimentare dalle comprovate caratteristiche benefiche e protettive nei confronti della salute sia fisica, che psicologica dell'individuo. il Ganoderma è impiegato per il trattamento di più di 20 patologie, che vanno dall’emicrania, ipertensione, artrite, nefrite, diabete, ipercolesterolemia, allergie, a importanti problemi cardiovascolari, neurodegenerativi e cancro.

 

Le numerose proprietà farmacologiche del Ganoderma sono dovute a composti organici quali aminoacidi, triterpeni, steroli, lipidi, alcaloidi, polisaccaridi, vitamine e minerali. Più precisamente contiene calcio, ferro e fosforo, vitamine C, D, B, incluso l’acido pantotenico, che è essenziale per la funzione nervosa.

 

Le principali attività farmacologiche:

 

 •  Aumento delle resistenze specifiche dell’organismo. con proprietà simili al ginseng. L’adenosina contenuta nel Ganoderma  spiega il suo impiego nella medicina orientale, per calmare la tensione nervosa. L’adenosina rilascia la muscolatura scheletrica, ha un effetto sedativo sul sistema nervoso centrale, ed è un azione antagonista sulla attività stimolante della caffeina, riduce la stanchezza, il calo di energia, lo stress, l’ansia, l’insonnia.

 • anti-infiammatorio preventivo di malattie neurodegenerative e cardiovascolari, Il componente responsabile di questa proprietà è stato isolato ed identificato, come un analogo dell’idrocortisone, che non possiede però gli effetti collaterali, caratteristici degli antifiammatori steroidei, e non-steroidei importante poiché l’infiammazione è coinvolta nello sviluppo di serie patologie neurodegenerative tipiche dell’età senile, come il morbo di Alzheimer. L’impiego del Ganoderma è visto nella prospettiva di mitigare gli effetti di questa malattia devastante, non solo per le proprietà antiinfiammatorie, ma anche per la capacità del Ganoderma di agire positivamente sullo stato di benessere degli individui anziani. aumentando l’energia vitale, la facoltà di pensiero e previene la perdita di memoria. L’attività antinfiammatoria di Reishi è stata valutata anche nell’ambito di altre patologie che vedono lo stato infiammatorio concausa della loro insorgenza: le malattie cardiovascolari.

 • antiipertensivo la pressione arteriosa si riduce con meccanismo ACE – inibitore. La circolazione delle coronarie, cerebrale e di tutto l’organismo migliora, il cuore fatica meno.

 • migliora l’ossigenazione  del sangue il Ganoderma  contiene un' elevata concentrazione di germanio, elemento di grande importanza che migliora l’ossigenazione del sangue .

 • antitrombotico. La valutazione della capacità inibitoria dell’aggregazione piastrinica dell’estratto di Ganoderma, ha condotto all’isolamento e identificazione degli agenti responsabili, derivati dell’adenosina e della guanosina.

 •  ipoglicemico e colesterolo. L’estratto di Ganoderma è risultato efficace nella riduzione dei livelli di glucosio nel sangue, dopo solo due mesi di trattamento. L’attività ipoglicemica è dovuta ad un aumento dei livelli di insulina nel plasma, e ad un accelerato metabolismo del glucosio, sia a livello dei tessuti periferici che del fegato.

Il colesterolo tende ad abbassarsi e rientrare nei parametri normali

 • aumento difese immunitarie e antitumorale. I composti contenuti in Reishi sono stati classificati come potenziatori delle difese , poiché possiedono proprietà immuno-stimolanti. In virtù della capacità di potenziamento delle difese fisiologiche, questo fungo viene attualmente valutato come agente carcinostatico, su base immunomodulatoria, senza peraltro possedere gli effetti collaterali indesiderati degli antitumorali tradizionali.

L’effetto antitumorale è mediato dal rilascio di citochine da parte di di macrofagi e linfociti T attivati.

 

Negli ultimi anni si stanno moltiplicando gli studi sulle proprietà antitumorali di Reishi. Le indicazioni per la supplementazione del Ganoderma di nella terapia antitumorale è finalizzato a ridurre gli effetti collaterali della chemio e radio-terapia; al prolungamento della sopravvivenza e al miglioramento della qualità di vita dei pazienti; alla riduzione dei rischi di metastasi; alla prevenzione dell’incidenza e delle recidive della malattia. Queste proprietà sono dovute all’azione di varie sostanze in esso contenute:

 
a) Triterpenoidi citotossici quali gli acidi ganoderici

b) Polisaccaridi ad attività antitumorale e i loro complessi proteici;

c) Derivati del germanio. il Ganoderma contiene un elevata concentrazione di germanio, importante elemento al quale è riconosciuta l’attività antitumorale attraverso la stimolazione dell’interferone, ed inoltre il germanio è in grado di ridurre il dolore che accompagna gli stadi terminali della malattia cancerosa.

d) Fibre alimentari. L’elevato numero di fibre alimentari contenuto nel fungo è costituito da β-glucano, sostanze chitiniche, eteropolisaccaridi, che possiedono un attività carcinostatica sia su base farmacologica che fisiologica, poiché sono in grado di

prevenire l’assorbimento e di favorire l’eventuale escrezione di sostanze carcinogeniche. 
 • epatoprotettore 
difende efficacemente il fegato sia con transaminasi alte, sia un po’ intossicato, o anche grasso (steatosi epatica). Studi clinici su pazienti affetti da epatiti virali A e B hanno documentato miglioramenti incoraggianti.

 • stitichezza viene migliorata notevolmente grazie all’effetto antinfiammatorio sull’intestino, alle fibre ed all’azione di nutrimento e sviluppo dei fermenti lattici e di eliminazione dei batteri nocivi.

 

 ALTRE APPLICAZIONI :

In cosmesi le donne orientali utilizzano Reishi per la bellezza della pelle.
I benefici osservati sono probabilmente sostenuti dall'effetto potenziante sul sistema ormonale. Inoltre Reishi è contenuto in brevetti giapponesi finalizzati al trattamento dell'alopecia, e della perdita dei capelli

Provare per credere...

Visita il sito  http://cafferoma.ganodermacenter.eu/

per acquistare serve il codice  "quindi ricorda" :   310016165

Energy drink

L'Adi sottolinea che "gli integratori alimentari diffusi in commercio e le bevande energetiche, possono essere efficacemente sostituiti con semplici preparati domestici a base di alimenti comuni".


Questo eviterebbe l’assunzione dei coloranti (E104, E142, E 102 tra i più diffusi) e di zuccheri in eccesso.
Infine secondo l'Adi "le diffusissime bevande finalizzate a reintegrare le perdite idro-saline dovute all’attività sportiva",  hanno le stesse proprietà di una semplice bevanda fatta in casa: 750 ml di acqua, 250 ml di succo di frutta (meglio se albicocca per la maggior presenza di potassio), sale da cucina (1 grammo, massimo 2), preoccupandosi soltanto di far sì che la quantità totale di zuccheri sia compresa tra 30 e 60 g/l.

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Dieta vegetariana

Si suddivide in dieta vegana e vegetariana

La Dieta vegetariana pura bandisce carne e pesce di qualsiasi tipo basando la sua fonte di proteine su uova e legumi.
E’ una dieta scelta il più delle volte per principio, adatta probabilmente solo a chi ha particolari intolleranze a carne e pesce, ma sicuramente non fornisce alle persone sane un apporto proteico vario.

Dieta a zona

Questa dieta è basata sul mantenimento dell'equilibrio ormonale

La Dieta a Zona prepone uno stato d’equilibrio fra l’insulina (responsabile dei depositi di grasso) ed il glucagone (responsabile del catabolismo) da cui “restare in Zona”.
Secondo il dott. Barry Sears creatore di questo “stile alimentare” ogni pasto dovrebbe essere composto per 40% da carboidrati per il 30% da proteine e per il 30% da grassi. 

Dieta metabolica

Questa è la dieta iperproteica per eccellenza usata dai Body Builder

La Dieta metabolica prevede 5gg con 40-60% di grassi, 40-50% proteine e max 30 gr. di carboidrati o 60-30-10. Nel week-end 35-60% carboidrati, 15-30% proteine e 20-40% di grassi. La Dieta Metabolica ha effetti più esilaranti di quella a Zona, ma non funziona su tutti i soggetti (ha un maggior successo su soggetti con gruppo sanguigno 0/rh, mentre su soggetti di gruppo A funziona solo diminuendo di moltissimo le calorie totali).

E’ fondamentale l’assunzione giornaliera di grassi salubri: 2-4 cucchiai d’olio d’oliva, una manciata di frutta secca e olio di salmone W3. Generalmente durante la dieta povera di carboidrati mangiare verdure, pasta integrale e farina d’avena. La drastica riduzione di carboidrati al di sotto dei 100 gr. può causare nei primi giorni nervosismo. Durante il ciclo di definizione, un endomorfo deve consumare 60-100 gr di carboidrati al giorno, un mesomorfo 100-150 gr e gli ectomorfi ancora di più, in questa fase allenarsi 5-6 volte a settimana per qualsiasi tipologia corporea.

Dieta mediterranea

La Dieta mediterranea è basata sull’uso di grassi monoinsaturi, fra i quali in primis l’olio d’oliva -un cucchiaio del quale ricordiamo fornisce 14 gr. di grassi-,  e del vino rosso che contrasta i radicali liberi.


I sostenitori di questa dieta sostengono la salubrità di un alimentazione molto varia (carne, pesce, verdure, e in piccola quantità anche pasta e pizza), ma tenendo ovviamente conto delle calorie che, per chi non effettua attività fisica non devono superare 1500-2000.
P.S.: I grassi monoinsaturi favoriscono l’incremento del colesterolo buono (HDL). 

Dieta macrobiotica

La Dieta macrobiotica è basata sull’uso di prodotti naturali, fra i quali in primo luogo le verdure, l’olio d’oliva -un cucchiaio del quale ricordiamo fornisce 14 gr. di grassi-, e il vino rosso che contrasta i radicali liberi.


I sostenitori di questa dieta sostengono la salubrità di un alimentazione molto varia (minestroni, zuppe, verdure in genere, carne, pesce,  e in piccola quantità anche pasta e pizza), ma tenendo ovviamente conto delle calorie che, per chi non effettua attività fisica non devono superare 1500-2000.
P.S.: Ovviamente sono vivamente consigliati i prodotti provenienti da agricoltura biologica.

Dieta dissociata

La Dieta dissociata sfruttando il principio universale che per dimagrire bisogna “mangiare” meno calorie di quelle che si “bruciano” si basa fondamentalmente su una limitazione delle calorie in “ingresso” mangiando a pranzo la pasta e a cena carne o pesce, accompagnato ad un bel piatto di insalata.
E’ una dieta sicuramente meno “faticosa” di quelle ipoglucidiche ossia a basso contenuto di carboidrati e a lungo termine dà sicuramente buoni risultati. I principi basilari da tener presente sono:
- evitare i carboidrati a cena
- non mangiare comunque molta pasta a pranzo
- è consigliato mangiare un frutto alle 11,00 e uno yogurt alle 17,00 o viceversa

Dieta chetogena

La Dieta chetogena si basa sullo formazione da parte dell’organismo di acidi (potenzialmente tossici) in eccesso chiamati chetoni. Questo stato si ottiene con un’alimentazione priva di carboidrati.

Dieta Atkins

La Dieta della dottoressa Atkins è basata fondamentalmente su un’alimentazione iperproteica e su un bassissimo utilizzo di carboidrati.

Le predette diete portano indubbiamente a visibili risultati nel giro di un mese circa, ma in alcuni Stati sono state bandite per essere state una delle concause di alcune morti poco chiare, sicuramente attribuibili soprattutto a situazioni di anoressia.
Fondamentalmente a parte casi patologici non è necessario ricorrere a diete così estreme anche perché  richiedendo la completa messa al bando di pane, pasta e patate, per noi italiani rappresenta un notevole sacrificio.

Dieta su misura

La Dieta su misura riprende un antico principio orientale secondo il quale la dieta va scelta in base al gruppo sanguigno d’appartenenza.

Secondo tale teoria infatti ogni gruppo sanguigno ha diversi enzimi compatibili o meno con ogni alimento per cui il dott. Peter D’Adamo ha elencato gli alimenti compatibili, incompatibili o neutri per ogni gruppo sanguigno.

Dieta vegana

I vegani eliminano dalla loro dieta tutti gli alimenti di origine animale, quindi non solo carne e pesce ma anche uova,  latte e derivati. Addirittura poi, i crudisti mangiano soltanto verdure crude, i granivori mangiano solo cereali, i frugivori soltanto frutta.


Dal punto di vista della salute, le diete completamente prive di proteine animali non permettono l’acquisizione dei necessari macronutrienti:

  • In una dieta ad hoc il 30% delle proteine deriva dai vegetali mentre i vegani sostengono che è possibile sufficiente colmare il fabbisogno proteico giornaliero con cereali e legumi non tenendo in considerazione che nei cereali c'è una percentuale trascurabile di lisina, mentre nelle leguminose non c'è la metionina.

Deduzione: il mondo vegetale, offre una scarsa variabilità di sorgenti proteiche

  • Se le proteine assunte provengono per oltre il 20% dalla soia occorre tener conto che s'introducono nell'organismo sostanze (fitati) che possono inibire l'assorbimento di alcuni minerali come lo zinco.

  • Nelle diete con carenza di pesce mancano fonti dirette di EPA (acido eicosapentaenoico) e di DHA (acido docosaesaenoico), fondamentali per una buona alimentazione. Molte ricerche (provenienti anche da ambienti vegetariani) sollevano dubbi sulla capacità di convertire l'acido alfa-linolenico in EPA e DHA e la conversione è ancora più dubbia nei bambini.

  • La demonizzazione delle proteine animali porta generalmente il vegetariano ad assumere una percentuale eccessiva (a volte vicina all'80%) di carboidrati (pasta, riso, frutta ecc.), cosa che non risolve affatto il problema dell'obesità, poiché un'abbondanza di carboidrati facilita la loro trasformazione in grassi.

Conclusioni: Dando per scontato che è indispensabile saper dosare correttamente l’assunzione di carboidrati, per esperienza personale, una dieta basata su verdure (cotte e/o crude), la consiglierei  soltanto per brevi periodi (con finalità prettamente dimagranti), solo a persone intolleranti a latte e/o uova, ma la sconsiglio comunque se non è stata acquisita una coscienza alimentare ad hoc, in quanto in base all’attività fisica svolta, la mancanza di  proteine e carboidrati può arrecare danni anziché benefici.

Nota: Per quanto riguarda gli sportivi e soprattutto gli agonisti non c'è nessun campione olimpico di resistenza o di potenza che sia vegano, un dato abbastanza decisivo, visto che si parla di migliaia di soggetti.

Sottocategorie

Military Training

Addestramento al tiro